17 novembre 2006

L'attesa

Ti aspetterò

Dall’altra parte della montagna
Dove la paura si dissolve nel coraggio
Dove la notte e il giorno percorrono lo stesso ceruleo sentiero

Ti aspetterò la dov’è l’eterno
Dove la vita e la morte si rincorrono
Dove la speranza attende addormentata il suo risveglio

E quando arriverai
ti bacerò le rosacee carni delle labbra
Per respirare ancora il tuo respiro.

2 commenti:

Miriam ha detto...

"Dove la speranza attende addormentata il suo risveglio"

Amica mia, sai amare come pochi!

Ago ha detto...

Lascio il mio umile commento qui, alla tua più recente, per tutte le tue poesie che finora ho avuto il piacere di leggere, sperando di poter avere altre occasioni in futuro.

Le tue poesie sono così sottese d’amaro realismo; paiono muovere i propri passi su un terreno fatto di piccoli dettagli rapiti al vissuto quotidiano, per ordire delle trame allegoriche dalle quali riscattare il messaggio poetico, altrimenti forse irrimediabilmente imprigionato nel tuo animo.

Ciò che mi ha colpito maggiormente delle immagini di cui le liriche sono pregne, è la loro estrema vicinanza al mondo circostante, il fatto che non ci si debba sforzare per comprenderne appieno il senso latente. Come se anziché spingere il lettore a compiere un percorso predefinito verso l’obiettivo (l’impressione), è il senso stesso che vi si avvicina, che compie a ritroso il percorso di rivelazione.

Che altro dire, aspetto di leggere le tue prossime opere.

Con affetto.